About

“Ma chi è questa? Perchè dovrei starmene qui a leggere le sue opinioni pessimiste e ciniche su questioni piuttosto futili?” – Lettore

Sono qui per rispondere a queste domande che si stanno facendo largo nelle vostre testoline, cari lettori.
Inizierò in modo semplice, poi cercherò di non farmi prendere troppo dall’entusiasmo per la mia biografia.

Mi chiamo Noemi.
Sono nata nell’Agosto del ’92 da madre inglese e padre pugliese. La parte dominante nel mio aspetto è quella inglese, ma nel pessimismo e nell’irritabilità è quella pugliese. Sì, sono bilingue dalla nascita. No, non vi dirò una stramaledetta frase in inglese: se volete sentire dell’accento british guardatevi tutte le stagioni di “Downton Abbey”, che spacca.

Vivo nella colorata, gioiosa e rilassante città di Milano.
Amo e odio questa città, perchè ci sono nata e cresciuta, e perchè la Settimana della Moda ed il Salone del Mobile causano troppi ingorghi nel traffico.

Faccio tutto ciò che una normale ragazza della mia età fa normalmente nella sua normale vita da normale. Il tutto contornato e speziato dai miei pensieri sarcastici, dalla musica – la mia eterna passione – e dal cibo.

La musica non la suono mica, la ascolto e basta. La disciplina non fa parte del mio cervello, quindi suonare uno strumento è fuori discussione. Ci provo, ma sono proprio un’impedita. Ho comunque una chitarra e un ukulele, chiamate rispettivamente Guapa e Ewan, perchè lei è spagnola e lui è scozzese come l’attore.

Il cibo sto imparando a rivalutarlo: nella mia testa non viene più visto come quel qualcosa di estremamente buono da ingurgitare e basta, ma come un insieme di elementi da mescolare per creare qualcosa di estremamente buono da ingurgitare complimentandosi con se stessi.

I pensieri sarcastici, e qui arrivo al punto: mi alzo la mattina e sono già con l’umore storto. Bevo del caffè perdendo tempo prezioso ad incantarmi nel vuoto. Mi vesto senza una vera cognizione di ciò che sto indossando – raramente è il contrario. Esco di casa, vado nella metropolitana, e lì inizia tutto: il mondo mi si presenta di fronte agli occhi in tutta la sua..scempiaggine. Il mio cervello ne ha abbastanza a quel punto, e decide di rifugiarsi nei commenti acidi, talvolta offensivi, annoiati, stufi, divertiti, violenti, shockati, e infine sarcastici.

Ho bisogno di sfogare questi pensieri, o un giorno ritroverò la mia foto su una pagina di giornale sotto il titolo: “Giovane studentessa impazzisce: si aggrappa ai sostegni del vagone come una scimmia, e gesticolando in modo osceno insulta i passeggeri.”

Grazie della comprensione,
Noemi

One thought on “About

  1. Cara Noemi,
    Sarai piena di difetti come dici tu ma almeno sei onesta e obiettiva! E comunque credo che la metro sia piena di pseudo scimmie che vorebbero appendersi anche loro ma non hanno il fisico. I tuoi scritti mi fanno sorridere e quindi continua a scrivere perchè almeno così la tua apparente negatività produce positività negli altri! (Aproposito, visto che sei padrelingua pugliese potresti dire che la mattina ti alzi con lo “stramuglione”!).
    Alla prossima!
    Mustang

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